Veduta di Monte San BiagioMonte San Biagio, in provincia di Latina,  si distende su una collina alta 133 metri. I suoi abitanti , circa 6000, si chiamano Monticellani dal suo antico nome Monticelli di Fondi, in quanto un tempo apparteneva al Ducato di Fondi.
Il nome fu cambiato in quello di Monte S. Biagio nel 1863 in onere del suo santo Patrono.
La posizione e l'impianto urbanistico ne rivelano apertamente le origini medioevali. Il suo sviluppo abitativo si ebbe in tutto l'arco del Medioevo, ma due furono i momenti storici che più incisero sulla sua nascita ed estensione. Il primo quando gli abitanti di Villa (ridente cittadina all'epoca imperiale , che diede i natali all'imperatore Servio Sulpicio Galba, sorta presso la Sorgente) vi trovarono rifugio di fronte alle invasioni barbariche e il secondo nel 1537, anno in cui la Contessa di Fondi, Isabella Colonna, per vendetta nei confronti del vescovo Giacomo Pellegrino, barone di S. Vito (con questo nome era risorta Villa), ordinò di distruggere S. Vito, i cui abitanti ripararono sul paese ben difeso.
Come tutti i paesi e le città Medioevali, il nucleo storico di M.S. Biagio è racchiuso da una cinta muraria che consente l'accesso solo attraverso le tre porte: S. Rocco, S. Vito e Porta del Castello.
Le abitazioni, addossate le une alle altre, poggiano sulla viva roccia e sono attraversate da strette stradine che salgono a gradini portando alla chiesa San Giovanni Battista, alla piazzetta centrale dov'è sita la casa del pittore Cristoforo Scacco e al Castello , la parte più elevata del paese.

Ovunque sul Territorio di Monte S. Biagio si ha la presenza di diversi monumenti storici. Citiamo i più rappresentativi: il passo di Portella sull'Appia e sempre sull'Appia, in località Vallemarina, il Mausoleo di Sesto Giulio Frontino (erroneamente attribuito all'imperatore Galba) e l'Epitaffio Vecchio, confine tra il Regno di Napoli e lo stato Pontificio.

Contrariamente a quanto si può pensare, la maggioranza della popolazione monicellana abita nelle due contrade: Villa S. Vito e Vallemarina.

Monte S. Biagio può vantare un patrimonio boschivo d'immenso valore (peccato che ogni anno riduce a causa di incendi dolosi!) e in contrada Villa si ha un’estesa sugherata, unica in tutta Italia peninsulare.

Il paese rappresenta un posto ideale per chi cerca un soggiorno tranquillo e sereno, dove ritemprare le forze fisiche e lo spirito. La vita caotica e rumorosa e l’aria inquinata delle città non ha nulla a che fare con Monte S. Biagio.

Dall'alto della sua posizione si gode di un'ineguagliabile panorama: la Piana di Fondi e Monte S. Biagio, il Lago, il Salto, il mare, le isole ponziane e tramonti con colori accesi e di indescrivibile bellezza) spettacolo che solo la natura può offrirci.

Monte S. Biagio dista da Roma 113 Km ed è raggiungibile in automobile percorrendo la via Appia e in treno con lo scalo ferroviario sulla direttissima Roma-Napoli.